Warning: Use of undefined constant ‘wp_enqueue_scripts’ - assumed '‘wp_enqueue_scripts’' (this will throw an Error in a future version of PHP) in /home/catawelt/public_html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php on line 2

Warning: Use of undefined constant ‘carica_stili_parent’ - assumed '‘carica_stili_parent’' (this will throw an Error in a future version of PHP) in /home/catawelt/public_html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php on line 2
Come ci separa la Brexit? - Catawelt

Come ci separa la Brexit? Indicatori economici, dispute territoriali, accordi politici e trattative tra burocrati. Questo ci mostra la Brexit ogni giorno, ma è anche altro: è la separazione tra gli individui, come ci ricorda Laura Pannack

La fotografa

Laura Pennack è una fotografa britannica, classe 1985. Giovane età ma già diversi premi alle spalle. I suoi lavori hanno trovato spazio nei giornali di tutto il mondo. Laura lavora spesso con coppie, in particolare di giovane età. Così anche in questo suo lavoro, commissionato dal British Journal of Photography e intitolato Separation, è tornata a lavorare con coppie di ragazzi accomunati da una linea che lega ognuno di loro: in ogni coppia un partner è di nazionalità britannica, l’altro ha invece il passaporto di un altro paese europeo. Lavoratori del settore creativo che dopo il voto sulla Brexit si trovano ad affrontare un futuro incerto: nonostante le rassicurazioni da parte del governo britannico, il destino delle migliaia di lavoratori stranieri nel Regno Unito rimane un enigma.

I soggetti

Un terzo dei lavoratori londinesi del settore creativo è straniero. Secondo numerosi studi, circa un milione di lavoratori senza il passaporto britannico pensa di andarsene dal Regno Unito nei prossimi anni. La Brexit ha innescato una serie di reazioni che, sebbene con ogni probabilità non avranno effetti particolarmente tangibili sulle loro vite, qualcosa hanno incrinato. Laura esamina dunque 13 coppie, ognuna con un partner ben visibile e l’altro seminascosto da una pellicola, in parte separati e in parte no. Corpi che si toccano ma in maniera diversa. Laura spiega che voleva “unire il tema universale dell’amore, a un aspetto di attualità”. Foto di figure che nascondono storie, vediamone un paio.

Mirjami e Adam

Mirjami e Adam
Mirjami e Adam

Adam è britannico, Mirjami finlandese. Conosciuti su Tinder, amanti dei gatti, stanno insieme da più di due anni e condividono lo stesso tetto. Mirjami dice “quando è successa la Brexit, l’ho presa in maniera personale. Vengo da una famiglia di immigrati e sono stata esposta al razzismo e agli stereotipi per tutta la mia infanzia.” 

Nata in Finlandia da genitori cinesi, Mirjami si è poi spostata a Londra, dove ha “sentito per la prima volta che ognuno veniva da qualche altro luogo; ognuno sembrava diverso, ognuno sentiva che il suo posto era questo. Questo mi ha fatto sentire che questo era anche il mio posto. Dopo il voto sulla Brexit, ho provato le stesse sensazioni di quando ero una bambina. Ho sentito un’enorme distanza tra me e i britannici e a volte la sento anche con Adam. Anche lui si è risentito per il risultato del referendum ma è sempre rimasto convinto che non avrà alcuna conseguenza sulla nostra relazione e il nostro futuro”.

Giulia e Stuart

"<yoastmark
Giulia e Stuart

Stuart è britannico, Giulia è italiana. Si sono conosciuti sul posto di lavoro, dove hanno cercato di tenere segreta la loro relazione, invano. Giulia è emigrata 10 anni fa, trasferendosi a Londra, dove viveva prima la coppia. Ora si sono trasferiti a Oxford, ma Stuart lavora ancora nella capitale, viaggiando ogni giorno avanti e indietro. Giulia racconta: La Brexit è stata devastante. Stuart ha cambiato lavoro per poter lavorare nel team che si occupava della campagna per il Remain. L’esperienza di trovarsi davanti ad una maggioranza di Leave nel voto, dopo sei mesi di lavoro 12 ore al giorno, è stata indescrivibile. Mi sono sentita diversa nel Regno Unito dal referendum, molto meno benvenuta. Mi sono trasferita qua con un contratto di lavoro di sei mesi, ironicamente finanziato dall’Unione Europea”.

Pochi mesi diventati anni, con la convinzione di rimanerci per sempre ormai. Infatti Giulia continua affermando che “stavamo pensando di sposarci in futuro ma la Brexit ci ha messo fretta. Ci siamo sposati mesi fa nella speranza di ottenere una sicurezza ulteriore per me nel Regno Unito e anche per fare in modo che Stuart possa iniziare l’iter per ottenere la cittadinanza italiana. Stiamo cercando entrambi lavoro in Italia per trasferirci là il prima possibile. Vorremmo essere fuori da questo paese dal momento in cui la Brexit sarà completamente in vigore”.

Il velo impercettibile

Tutte coppie londinesi, multiculturali, cittadini di un mondo che per loro non ha già più barriere. Eppure una barriera tra di loro ora si è alzata, seppur sottile. Possono in parte oltrepassarla ma esiste. E anche se nessuno di loro è stato cacciato dal territorio britannico, e verosimilmente mai lo sarà, qualcosa in loro, fosse anche la percezione, è cambiato. Sarà pur poco ma nelle piccole vite di coppia vale molto. Per una volta lasciamo stare i vincoli economici e pensiamo alle storie umane dietro la Brexit.

Due coppie fotografate da Laura Pannack per il progetto "Separation"
Due coppie fotografate da Laura Pannack per il progetto “Separation”