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Il caso Donnarumma - Catawelt

Il caso Donnarumma La storia del portiere del Milan e di un calcio romantico diventato ormai puro business

Il calcio di oggi è sicuramente cambiato rispetto a come lo ricordavano i nostri genitori. L’era delle bandiere che trascinavano le famiglie allo stadio è passata. Anche quelle del calcio moderno stanno pian piano abbandonando per sopraggiunti limiti d’età: Maldini, Zanetti e Totti solo per citarne alcuni. Noi tifosi ci troviamo a dover sostenere la nostra squadra ormai inermi davanti ad ogni cessione ed acquisto.

Il caso Donnarumma

Chiunque, appassionato calciofilo e non, negli ultimi due anni non ha potuto fare a meno di sentire parlare di un giovane calciatore, classe ’99, diventato ormai un vero e proprio simbolo del calcio moderno. Il caso del portiere del Milan, Gigio Donnarumma, fa parte di quei drammi sportivi che un tifoso non può né tollerare né comprendere. Tuttavia una visione antiromantica e cinica della questione può benissimo farci comprendere come le scelte che guidano questo ragazzo e il suo agente siano completamente lecite. In un calcio in cui un giovane giocatore non ancora completamente affermato può venire acquistato per 100 milioni, non stupisce che Donnarumma venga pagato 6 milioni di euro a stagione. Ma non deve meravigliare neppure che questo possa avanzare la pretesa di un suo trasferimento ad un club più prestigioso e che gli dia la possibilità di misurarsi nella Champions League, importantissima vetrina per il calcio mondiale, cosa che il Milan da troppo tempo (e forse per molto tempo ancora) non può garantire.

Ma la cosa fa male da sentirsi dire e ripetere. Ricorderete come i tifosi rossoneri vissero una situazione analoga quest’estate. Da una parte c’era il giovane Gigio e il suo agente, Raiola, che chiedevano soldi. Dall’altra parte c’era una dirigenza disposta a coprirli d’oro pur di trattenerli, a costo anche di tirare in ballo il fratello maggiore. E così non solo venne dato un contratto plurimilionario a Gigio “Dollarumma”, come spesso viene ironicamente chiamato, ma anche al fratello, a cui venne assicurato il posto di secondo portiere nonostante un curriculum non all’altezza del Milan. Cosi questa stessa società, a causa di un mercato che non ha reso secondo le aspettative, si ritrova nella morsa dell’agente di Gigio. Raiola infatti quest’estate potrebbe trasferire il suo pupillo verso lidi più prestigiosi o forse, più semplicemente, che possano garantire un bottino più lauto. Se, come si suol dire, al danno si somma la beffa, ecco arrivare anche una probabile penalità della Uefa per la società a causa dei risultati non raggiunti.

Giovani di buone prospettive e profondità della rosa

Sorge pertanto spontanea una domanda: pagare così tanto un ragazzo che non ha ancora la maturità per reggere sfide di un così alto livello è un’azione sconsiderata o un atto dovuto al fine di migliorare la rosa? La verità è che Donnarumma fa parte di quella schiera di giovanissimi che ancora si devono affermare e che al Milan costerà moltissimo formare. Forse l’impegno economico sarà così gravoso da bloccare gli investimenti che una squadra di alto livello deve operare per garantire una profondità della rosa che le permetta di competere con tutti gli altri top team, come per esempio la Juventus. Gli stessi bianconeri si sono più volte privati di giovani campioni e nonostante questo la scorsa stagione, oltre ai soliti trofei nazionali, sono arrivati a sfiorare la Champions League, perdendola solo in finale. Forse, prima di spendere una fortuna per un giocatore giovane di buone prospettive ma non ancora affermato, in futuro bisognerà pensare alle conseguenze di questo investimento e non al sollievo causato dal fatto di aver occupato il ruolo con un giocatore da un probabile avvenire da campione.